Guide e consigli · · 5 min di lettura
Pezzi degli scacchi: nomi, movimenti e valori
Re, donna, torre, alfiere, cavallo e pedone: ogni pezzo degli scacchi ha il suo nome, il suo movimento e il suo valore. Questa guida ve li presenta uno a uno, con l’origine dei loro nomi e la storia del celebre stile Staunton.

Un set di scacchi conta 32 pezzi, ma solo sei tipi diversi. Conoscerli per nome, sapere come si muovono e quanto valgono è il punto di partenza di ogni partita. È anche la prima cosa che si spiega a un bambino davanti alla scacchiera. Ecco il ritratto completo dei pezzi degli scacchi, dalla loro origine al loro valore sulla scacchiera.
Quanti pezzi ci sono negli scacchi?
Ogni giocatore dispone di 16 pezzi, quindi 32 in totale. Si dividono in tre famiglie:
- il re, unico e insostituibile;
- i pezzi: la donna (una), le torri (due), gli alfieri (due) e i cavalli (due). Si distinguono i pezzi pesanti (donna e torri) e i pezzi minori (alfieri e cavalli);
- i pedoni, in numero di otto.
Alcuni set comprendono una donna supplementare per ciascun colore, molto utile in caso di promozione: è il caso dei nostri modelli con doppia donna, come Le Régence n. 5 e i suoi 34 pezzi.
La tabella dei pezzi degli scacchi
| Pezzo | Numero | Movimento | Valore indicativo |
|---|---|---|---|
| Re | 1 | Di una casella in qualsiasi direzione | Inestimabile |
| Donna | 1 | Di quante caselle vuole, in linea retta o in diagonale | 9 |
| Torre | 2 | In linea retta, in orizzontale o in verticale | 5 |
| Alfiere | 2 | In diagonale, sempre su caselle dello stesso colore | 3 |
| Cavallo | 2 | A «L»: due caselle in una direzione e poi una di lato; salta sopra gli altri pezzi | 3 |
| Pedone | 8 | Una casella in avanti (due dalla casella di partenza); cattura in diagonale | 1 |
Nessun pezzo, tranne il cavallo, può attraversare una casella occupata. Si cattura un pezzo avversario andando a collocarsi sulla sua casella.
Ogni pezzo nel dettaglio
Il re
È il pezzo più importante: tutto il gioco consiste nel dargli scacco matto. Si muove di una sola casella, ma può, una volta per partita, effettuare l’arrocco con una torre per mettersi al riparo. Prudente all’inizio della partita, diventa un pezzo attivo nel finale.
La donna
Il più potente dei pezzi riunisce i movimenti della torre e dell’alfiere. Non è però sempre stata così forte: nelle antiche versioni del gioco si muoveva di una sola casella in diagonale. Solo alla fine del XV secolo, in Europa, la donna e l’alfiere conquistano la loro libertà di movimento: il gioco diventa allora più rapido e più tattico.
La torre
Domina le colonne e le traverse aperte. Due torri collegate, nel finale, sono una forza temibile. Il suo nome deriva dal persiano rokh, che indicava in origine un carro.
L’alfiere
Scivola in diagonale e resta per tutta la partita su caselle dello stesso colore: ogni schieramento possiede quindi un alfiere di casella chiara e uno di casella scura. Il suo nome deriverebbe dall’arabo al-fil, «l’elefante», il pezzo che sostituisce nello shatranj.
Il cavallo
Unico pezzo in grado di saltare sopra gli altri, è il re della forchetta, l’attacco simultaneo a due bersagli. È particolarmente efficace al centro della scacchiera, e molto meno in un angolo.
Il pedone
Modesto in apparenza, struttura tutta la partita. Avanza dritto, cattura in diagonale e non arretra mai. Dispone di due regole speciali: la presa en passant e la promozione, che lo trasforma in donna, torre, alfiere o cavallo quando raggiunge l’ultima traversa. Philidor, grande giocatore del XVIII secolo, scriveva: «i pedoni sono l’anima degli scacchi».
A cosa servono i valori dei pezzi?
I valori (1, 3, 3, 5, 9) sono punti di riferimento per valutare uno scambio: cedere un alfiere (3) per catturare una torre (5) è in genere un buon affare. Restano indicativi: un pezzo ben piazzato vale a volte più del suo numero, e un pedone prossimo alla promozione può decidere la partita. Il re non ha un valore numerico, dato che la sua perdita significa la fine della partita.
Da dove vengono i nostri pezzi degli scacchi?
Gli scacchi discendono dal chaturanga, un gioco praticato in India intorno al VI secolo. I suoi quattro «corpi» d’armata, la fanteria, la cavalleria, gli elefanti e i carri, sono diventati i nostri pedoni, cavalli, alfieri e torri. Il gioco passa poi in Persia e poi nel mondo arabo con il nome di shatranj, prima di arrivare in Europa intorno all’anno mille. L’espressione «scacco matto» deriva del resto dal persiano shah mat, «il re è indifeso».
Lo stile Staunton, il riferimento dal 1849
Per molto tempo ogni regione ebbe le proprie forme di pezzi, il che complicava le partite tra giocatori di paesi diversi. Nel 1849, un modello disegnato da Nathaniel Cooke e sostenuto dal campione inglese Howard Staunton, che gli ha dato il nome, si impone come standard. I suoi pezzi sono riconoscibili a colpo d’occhio: la croce del re, la corona della donna, la mitra fessa dell’alfiere, la testa di cavallo del cavallo, i merli della torre.
Lo stile Staunton è ancora oggi quello della maggior parte delle scacchiere da torneo. Lo ritroviamo persino nei nostri piccoli giochi da viaggio, come Le Petit Nomade bleu e i suoi pezzi in carpino di stile Staunton. Per giocare in un circolo, un formato da torneo come Le Régence n. 4, con i suoi pezzi appesantiti e il suo re di 80 mm, offre la stabilità attesa in competizione.
Per riconoscere i pezzi senza esitazioni non c’è niente di meglio di un set dal disegno classico; ma alcuni preferiscono sagome più libere, come quelle di Le Tatras, scolpite nel tiglio.
Domande frequenti
Si dice «regina» o «donna»?
In italiano si usano entrambi i termini: «donna» è quello tradizionale degli scacchisti (da cui la lettera D nella notazione), mentre «regina» è molto comune a voce e tutti lo capiscono.
Come si dispongono i pezzi degli scacchi all’inizio?
Sulla prima traversa, da sinistra a destra per il Bianco: torre, cavallo, alfiere, donna, re, alfiere, cavallo, torre. I pedoni occupano la seconda traversa, e la donna si colloca sulla casella del suo colore.
Qual è il pezzo più forte negli scacchi?
La donna, che vale circa nove pedoni. Il re è più importante, ma non più potente.
Conclusione
Sei tipi di pezzi, trentadue pezzi in tutto e secoli di storia in ciascuno di essi. Per scoprirli dal vivo, tra le vostre mani, esplorate i nostri set di scacchi completi in legno o, per un formato da competizione dal disegno Staunton, la nostra selezione da torneo.








